APICELLA, UNA
AZIENDA-FAMIGLIA ORGOGLIO DI TRAMONTI
Quando
una famiglia fa l'orgoglio e la dignità di una terra. Una terra
fatta di prodotti, frutto del lavoro di mani di persone oneste e
capaci. Tramonti da il meglio di se con la sua umanità sana e
produttiva, come la famiglia Apicella e l'azienda che Giovedì 6
marzo ha inaugurato per i trenta anni della sua attività la sua
"nuova" cantina a Capitignano. Nel "cuore verde" della Costiera
Amalfitana. Una inaugurazione che sarà sicuramente fortunata,
come da tradizione, visto la pioggia che la ha accompagnata e
l'attesa, come si conviene per le celebrazioni, per il parroco,
per la benedizione, si è poi fatta ben ricompensare.
Straordinaria l'accoglienza con la degustazione dei vini guidata
dai sommellier dello staff di Villa Cimbrone, un crescendo dai
bianche alla scippata (per la quale siamo entrati nelle secrete
stanze dove abbiamo scoperto come viene messo a stagionare in
botti di diverse portate, per poi essere miscelato e graduare
così le sensazioni tanniche, già presenti nella consistenza del
prodotto stesso, quello che consideriamo il miglior vino della
Costiera Amalfitana, la preziosa linfa, rosso rubino, che
infonde il calore e il colore di queste terre benedette dalla
natura e che sta a noi uomini conservare per le future
generazioni) ma soprattutto curata e di buon gusto la struttura
che, dopo che lo avevamo auspicato tante volte, diventa davvero
il passaggio di una ideale strada del vino che fa di Tramonti un
luogo privilegiato in Campania con la tradizione di produttori
di vino supportata dalla presenza di terra e vigneti
ultrasecolari. Apicella ha presentato tutta la sua rosa di vini,
il bianco (particolarmente aromatizzato con sentori di frutti
tropicali), il rosato ed il passito. La forza dell'azienda,
secondo il nostro personale parere, sono i rossi. Da cinque
ettari di vigneto, ad una altitudine di 400-500 metri, sui
terrazzamenti della Costiera Amalfitana, ’A Scippata è il frutto
della vinificazione accurata di uve Tintore 80% e Piedirosso
20%, allevate su piede franco. Di colore rosso rubino, tendente
al granato, ha profumo intenso, speziato e sapore robusto. Per
capire con chi si ha a che fare veramente basta guardare il viso
e le mani di Giuseppe Apicella, lo sguardo onesto dei nostri
avi, le mani del contadino che lavora e ama i suoi vigneti. Sono
le sue medaglie sul campo. Apicella, e citiamo, è forte di una
tradizione che da secoli appartiene alle terre di Tramonti (si
parla del vino Rosso di questa zona già nella Repubblica
Marinara d'Amalfi), e dell’esperienza tramandata dagli avi, la
famiglia Apicella, grazie alla determinazione di Giuseppe, da
decenni nutre e coltiva la passione per il vigneto ed il vino.
Ogni anno, dal 1977, in questa azienda a conduzione familiare si
rinnova il prodigio di Bacco nella vendemmia, che dopo mesi di
cura minuziosa è un giorno di festa, un rito che si ripete. Data
la pedografia del territorio, l’impresa è epica: una lotta
contro le pendenze, rubando fazzoletti di terra alle colline per
far rivivere nel bicchiere i canti delle cicale e la luce delle
lucciole, i profumi dell'erba secca e il paesaggio mozzafiato di
Tramonti. L'impegno profuso è quello delle piccole imprese
quotidiane, e il risultato è tutto racchiuso in una bottiglia di
vino.
Il comune di
Tramonti può vantare la presenza sul suo territorio di vitigni
autoctoni, cioè a piedefranco, impiantatati più di 70 anni fa,
con il tipico allevamento a pergolato Tramontino. L'azienda
Apicella preserva queste vigne secolari e sta cercando di
recuperare tutte le varietà di uve autoctone tra cui il Tintore
di Tramonti, la Pepella, la Ginestra, la Biancazita, il
Piedirosso. Oggi Giuseppe Apicella, che si occupa
prevalentemente della gestione dei vigneti, è affiancato dal
figlio Prisco, laureato in Viticoltura ed Enologia
all'Università di Torino, che si occupa della produzione,
trasformazione e dalla figlia Fiorina, sommelier, che si occupa
della parte contabile e turistica. Una splendida e straordinaria
famiglia alla quale la redazione di Positanonews augura tanta
fortuna e felicità
Michele Cinque
Tratto da:http://www.positanonews.it:80/menu/default.asp?id=11890
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