PIU’ FIABE E
POESIA CONTRO
UNA TV
STERILE E DANNOSA
Gentile
Mariella, le invio le poesie scritte per il Premio Letterario
Pietro Tagliaferro, un giovane poeta di Tramonti, morto a trent’anni
per una malattia congenita.Spero che una di esse venga
pubblicata nella sua rubrica. Tramonti è una comunità montana a
pochi chilometri da Ravello e Amalfi che ama la cultura e la
poesia. E ha istituito questo premio per stimolare tanta gente
in tutta la regione ad esprimersi secondo le propri attitudini.
Da cinque anni, questa iniziativa crea comunicazione e
solidarietà: evidenzia talenti. Il 15 Maggio, in municipio è
avvenuta la cerimonia della premiazione per la poesia inedita,
la pittura, la fotografia, la fiaba e la narrativa inedita. La
seguo da molto tempo e apprezzo la sua profonda sensibilità….
Adolfo Vaccaro
Tramonti(Salerno)
“Credo in Te, amico, credo nel tuo sorriso, finestra aperta del
tuo essere.
Credo nel tuo sguardo, specchio di onestà.
Credo nella tua mano, sempre tesa per dare.
Credo ne tuo abbraccio, accoglienza sincera del tuo cuore.
Credo nella tua parola, espressione di quel che ami e speri.
Credo in te, amico, così anche nell’eloquenza del silenzio”.
Spero di aver risposto al suo appello, caro
Adolfo. E’ molto bello sapere che a Tramonti, una località
magica,fitta di boschi stupendi, si dà priorità alla cultura e
si coltivano con fervore le inclinazioni artistiche di tutta la
contrada. Mi hanno commosso le poesie e le fiabe degli alunni
delle scuole elementari e medie.
In tutte le regioni del nostro
Paese esiste la necessità di stimolare nei i giovani l’amore per
la letteratura, la poesia, l’arte. Se ogni Comune grande o
piccolo creasse un Premio importante come il vostro, si
potrebbe, almeno in parte, distoglierli dalle trasmissioni
televisive più sterili e dannose.Si potrebbe tornare a
progredire nell’estetica, nell’amore per la lettura delle opere
create dal pensiero dei grandi autori classici, dei narratori di
tutte le epoche italiani e stranieri, dei geniali poeti
dimenticati. In tre parole quella cultura dell’anima, oggi tanto
negletta, creativa di buoni sentimenti, di comportamenti
improntati al vivere civile, al rispetto per gli altri.E
porterebbe alla nascita dei valori, dello stile, della
collettività.La cultura è ciò che rimane dopo aver tutto
dimenticato. E’ la base per l’avvenire più luminoso delle nuove
generazioni, per la tutela delle nazioni, per un iter vitale
teso al successo dello sviluppo, del lavoro, delle carriere.
Senza cultura, il bipede umano sprofonda nell’oscurità.
Tratto da LIBERO,22Maggio 2007
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