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Tramonti
flagellata dagli incendi
Appiccati in diversi
punti Sono intervenuti due elicotteri
Afa di giorno e incendi di
notte. E’ il leit motiv dell’estate in Costiera. Perché i
roghi, lungo le montagne che degradano fino al mare, compaiano
soprattutto al calar delle tenebre, quando i controlli sono
più difficoltosi e gli interventi per estinguere le fiamme
diventano più problematici. Improvvisi e virulenti mangiano
tutto quello che trovano lungo la loro strada. Le lingue di
fuoco divorano decine di ettari di bosco.
Provocano non solo un grave
disastro ecologico ma anche compromettendo l’equilibrio
idrogeologico della zona. E, così, ogni volta i resoconti sono
sempre più preoccupanti e allarmanti. La guardia è sempre alta
e in tutta la Divina i Vigili del fuoco, le squadre della
Comunitá montana e della Forestale, i volontari della
Protezione civile sono sempre sul chi va lá. Il fuoco è
ritornato, ieri mattina, sulle le colline di Tramonti e,
precisamente, nella frazione di Cesarano. I roghi si sono
sviluppati contemporaneamente in tre punti diversi e, in un
batter d’occhio, si sono propagati divorando tutto ciò che
hanno trovato lungo il percorso. Le zone colpire sono state
quelle di "Passo del lupo" e "Petrina". Fortunatamente si è
riusciti a domare le fiamme, con l’aiuto di due elicotteri e
di un canadair che, continuamente, hanno scaricato litri di
acqua prelevata direttamente dal mare. A terra, invece, hanno
operato le squadre della Comunitá montana e gli uomini della
Forestale.
Il primo intervento è stato
quello di ripulire il sottobosco per non far trovare terreno
fertile al fuoco. Un lavoro duro, durato diverse ore, che ha
dato i suoi frutti. Solo quando tutti i roghi sono stati
definitivamente estinti sono iniziate le operazioni di
bonifica dell’intera zona. Resta, però, alta l’allerta in
quanto si teme che altri incendi possano essere appiccati sul
comprensorio. Mani criminali che, non si sa se per interessi o
per il puro gusto di vedere lo "spettacolo", provocano
disastri ambientali. E che gli incendi siano di origine dolosa
oramai non c’è più alcun dubbio anche se, fino ad ora, nessun
piromane è stato colto con le mani nel sacco. Resta il dato
sconcertante che, ogni estate, la Costiera è accerchiata dal
fuoco.
Gaetano de Stefano
tratto
da:http://quotidianiespresso.extra.kataweb.it |