Non fai
in tempo a lasciare i colori della Costiera Amalfitana che già ti
si spalanca davanti una realtà altrettanto ricca di suggestioni.
Il centro di questa imponente area boschiva è un paese di 13
frazioni, Tramonti, noto per essere fucina di abili pizzaioli che
si sono fatti strada (sono in 3.000) nel mondo. Un esodo che non
ha coinvolto una dinastia di ristoratori del luogo, i Reale, che
continuano a scommettere sulle risorse locali. Cibo, con la
trattoria, ma anche vino, con la nuova cantina.
Il
progetto s'è consolidato nel 2002, grazie anche ai preziosi
consigli dell'enologo Bruno De Conciliis. Da qui la decisione di
vinificare le uve tintore di Tramonti, piedirosso, biancolella,
biancazita e pepella. Andrea, con i figli Luigi e Gaetano,
possiedono circa due ettari di vigneto incredibilmente a «piede
franco», con un'età media che sfiora il secolo (12 mila le
bottiglie annuali).
Vino
top della cantina è l'Aliseo 2005, un bianco molto fruttato e
marcatamente sapido, ottenuto da una vendemmia di uve biancolella
(50%), biancazita (40%) e pepella (10%). La vinificazione
comprende l'affinamento in acciaio termocondizionato, prima del
riposo in bottiglia. Piacevolissimo anche il Getis 2005, un rosato
ottenuto da uve tintore di Tramonti e piedirosso sottoposte a
breve macerazione e affinate in tonneaux. A chiudere un rosso, un
grande rosso, molto deciso e consistente. È il Cardamone 2005,
ottenuto dalle stesse uve del rosato, vinificate però con le bucce
a temperatura controllata, affinamento di 10 mesi in acciaio e
botti di media grandezza, ed altrettanti in bottiglia. Piace il
sorso elegante, la marcata speziatura, l'equilibrio superbo che lo
rende vieppiù memorabile.
PAOLO MASSOBRIO