La
Fonmania arriva in Costiera Amalfitana. Tramonti, l’ultima
località della Divina ad avere l’Adsl, con tre punti, diventa la
prima località ad attivare la fonmania, ma già si parla di alcuni
punti a Positano ed Amalfi. Sono oramai migliaia in tutta Italia,
paladini del navigare gratuitamente e ovunque: sono i foneros,
internauti che hanno deciso di condividere la propria connessione
a banda larga per abbattere i costi e navigare ovunque a zero
spese.
L’idea è semplice: ogni fonero, appartenente
cioè alla comunità virtuale di Fon, mette a disposizione la
propria connessione intrernet wi-fi (per intenderci, quella senza
fili) a tutti quelli che nel mondo decidono di fare altrettanto.
In questo modo, secondo l’ideatore di Fon, Martin Varsavsky, si
riuscirà a "coprire" ogni angolo del globo, e ogni fonero potrà
muoversi all’interno della propria città (solo a Roma ci sono più
di 200 foneros), oppure viaggiare da un Paese all’altro, avendo
sempre la possibilità di "agganciarsi" e sfruttare una connessione
gentilmente offerta da un altro compagno di Fon.
Gli ingredienti per conquistare gli internauti
quindi ci sono tutti, e infatti anche in Italia si sta diffondendo
una vera e propria "febbre fonera" tra quanti hanno sottoscritto
un abbonamento flat 24 ore su 24 per il computer di casa pur
utilizzandolo solo per poche ore al giorno, e magari sono
costretti a pagare di nuovo quando hanno bisogno di connettersi
fuori dalle mura domestiche.
Con Fon l’accesso agli hot spot (punti di
accesso per navigare in wi-fi, anche in un parco pubblico) non è
più un problema economico, perché appunto la connessione, e i suoi
costi, sono condivisi. Insomma, perché pagare per un accesso
internet quando si è lontani da casa, se già paghiamo la nostra
connessione casalinga?
In Fon esistono tre tipi di utenti: quelli più
"generosi", chiamati Linus, che condividono tutto senza esigere
nulla in cambio se non, ovviamente, altrettanta generosità da
parte degli altri foneros. Ci sono poi i Bill, per chi vuole
ottenere un guadagno dalla condivisione della propria connessione:
in questo caso non si ha libero accesso agli altri hotspot ma si
percepisce il 50% degli introiti generati dalla vendita dei pass
attraverso il proprio punto di accesso. Infine ci sono gli Alien,
ovvero gli utenti non foneros che trovano un hotspot di Fon e
possono acquistare un pass per navigare al costo di 3 euro per un
giorno o 10 euro per 5 giorni.
Diventare fonero a tutti gli effetti è facile,
basta acquistare on-line il router, che Varsavsky ha battezzato
"La Fonera", a circa 30 euro. Attenzione però, perché anche qui il
mondo di Fon spiazza gli internauti offrendo periodicamente in
regalo un certo numero di router. A Natale ad esempio il blog
italiano di Fon, in collaborazione con wikio.it ha offerto un
apparecchio gratis ai primi 1000 internauti che ne avessero fatto
richiesta via mail.
E una volta diventati foneros, come si fa a
sapere dove sono i nostri compagni con le loro preziosissime
connessioni wi-fi? Basta consultare la mappa di Fon (http://maps.fon.com/)
e il gioco è fatto.
Unico tasto dolente per gli amanti di Fon sono
le difficoltà incontrate con la legislazione italiana. Se qualcuno
si connette attraverso la nostra linea e scarica, ad esempio,
materiali illegali, potremmo essere infatti noi ad essere
perseguiti. Inoltre non tutti gli abbonamenti internet permettono
il "subaffitto" della propria linea ad altre persone fisiche e/o
enti. Quindi, prima di "fonarsi", è necessario informarsi bene,
magari facendo un giro sul blog italiano. Ma questi limiti, come
quelli per la sicurezza, che nei punti pubblici impone
l’identificazione di ogni operatore, sono stati posti
probabilmente dalle grosse multinazionali, la Telecom su tutte, ma
i foneri sfidano la legge? No, per due motivi. Perché non esiste
la responsabilità oggettiva nei principi costituzionali, anche se
le norme potrebbero creare qualche problema ai foneri se qualcuno
fa un uso improprio di internet, tipo mail anonime diffamatorie
(ma è difficile risalire all’Ip), in ogni caso l’articolo 21 della
Costituzione garantisce la libertà di comunicazione in qualsiasi
modo e quindi non dovrebbero esserci limiti ed i limiti, imposti
per legge, sono a loro volta illegali. Non a caso in molti paesi
europei questi limiti non esistono e ci si può collegare wi fi
senza problemi in diverse città e aeroporti internazionali. In
ogni caso la passione dei foneri riuscirà a rimuovere le
difficoltà e a lanciare la fonmania in Costiera partendo da
Tramonti.
Michele Cinque