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Cancro, la cura più
buona? è la pizza
Ma
attenzione ai condimenti: pepperoni e altri grassi annullano i
benefici. Meglio la vecchia Margherita
NEW
YORK - Gli amanti della pizza, almeno quella all'americana, ne
saranno entusiasti: secondo una ricerca sviluppata
dall'Università del Maryland, il loro alimento preferito, oltre
ad essere squisito, fa anche bene alla salute, se si prendono
alcuni accorgimenti.
Basta infatti utilizzare farina integrale e cuocere la pizza più
a lungo e a temperature più elevate per incrementare
significativamente la presenza di antiossidanti, gli agenti che
proteggono le cellule dai danni dei radicali liberi, rallentando
così l'invecchiamento dei tessuti e favorendo il benessere
dell'organismo.
Per alcuni scienziati americani, gli antiossidanti sarebbero
addirittura in grado di diminuire il rischio di cancro e di
malattie cardiache.
Si tratta, stando ad uno dei ricercatori dal nome non proprio
partenopeo, Liangli Lucy Yu, di risultati emersi nell'ambito di
una ricerca più ampia, finalizzata ad evidenziare le proprietà
salutari dei cibi a base di farinacei. «Abbiamo scelto la pizza
- ha aggiunto un altro scienziato, il professor Jeffrey Moore -
perché è un alimento molto popolare, non solo negli Stati Uniti,
bensì in tutto il mondo. «Abbiamo pensato che se avessimo
trovato un modo per migliorare le proprietà positive di un
prodotto tanto popolare, ciò avrebbe avuto un impatto
significativo sulla salute di tanta gente».
Attenzione, però, avverte Moore, perché condire la pizza con
alimenti grassi o non troppo salutari - come formaggio,
peperoni, salsicce o carne macinata in eccesso - equivale ad
«annullare i benefici per la salute che derivano dall'aumento di
antiossidanti».
Chi conosce la pizza all'americana sa che sulla sfoglia si può
trovare davvero di tutto: dagli inevitabili peperoni di tutti i
colori con tonnellate di aglio, al salame tipo di Milano o
felino (il gettonatissimo "pepperoni"), dalle cosiddette "italian
sausages" (che di italiano hanno soltanto il nome) alle fettine
di ananas (nella cosiddetta pizza hawaiana).
Insomma, perché la pizza abbia il suo effetto anti-tumorale è
bene che sia la classica, intramontabile Margherita.
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