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La Costiera
amalfitana alla Bit di Milano
Due saranno i
momenti salienti della partecipazione della Comunitá
montana Penisola Amalfitana alla Borsa Internazionale
del Turismo (la Bit) che si terrá a Milano dal 22 al
25 febbraio. Una cena di gala offerta alla stampa
internazionale la sera del 21, presso Palazzo
Visconti, e la presenza di un gazebo espositivo a San
Babila per tutta la durata della fiera. «Considerando
il numero di utenti che visiterá la fiera ed il
Carnevale che imperverserá negli stessi giorni, ci
auguriamo che questa vetrina porti una grande ricaduta
in termini promozionali», dice il presidente della
Comunitá Montana, Raffaele Ferraioli.Anche quest’anno
Comuni ed Aziende di soggiorno della Costiera hanno
deciso di affidare alla Comunitá montana il compito di
organizzare la partecipazione all’evento. Una
promozione autonoma del territorio dopo le recenti
polemiche sull’ipotesi di accorpare in un marchio
unico la Costa d’Amalfi alla Penisola Sorrentina. «Lo
stand espositivo - illustra l’assessore al Turismo
Vittoria Schiavone - presenterá lo slogan "Facile
emozionarsi", con immagini suggestive del mare e dei
luoghi piů rappresentativi della costiera. All’interno
le hostess daranno informazioni sugli eventi in
programmazione nelle nostre zone e sulle
caratteristiche dei quindici comuni della costiera. Ci
proponiamo di promuovere il territorio, parlando delle
sue caratteristiche e non solo facendo venire i
turisti qui da noi invitandoli, poi, a ritornare ma
anche attivando tra loro un vero passaparola». La
presenza alla Borsa del turismo servirá anche a
promuovere la Casa del gusto, una struttura del costo
di 2,5milioni di euro, che nascerá a Tramonti, dove lo
scorso quattro gennaio č stata posata la prima pietra.
La struttura, tappa ultima lungo un percorso
attraverso la Strada del vino, sará suddivisa in
un’area museale, una didattico - ricreativa ed una
ristorativa e servirá a valorizzare le produzioni eno-gastronomiche
locali, dalla colatura di alici, ai pomodorini di
Corbara, ai limoni.
Assunta Coccaro
tratto
da:http://archivio.lacittadisalerno.extra.kataweb.it/ |
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